giovedì 20 novembre 2014

Missione Osiris-Rex andata e ritorno da un asteroide






Se l'atterraggio su 67P/Churyumov–Gerasimenko non vi avesse stupito abbastanza, la Nasa sta preparando una missione ancora più incredibile. L'idea è quella di arrivare fino all'asteroide Bennu, atterrare, raccogliere campioni da poter analizzare (fisicamente) e fare ritorno a casa. 

Avete capito bene, la sonda farà andata e ritorno, sicuramente una missione impegnativa che prevederà una grande impiego di mezzi economici e tantissime idee per individuare il modo migliore per rendere la sonda e il lander totalmente autonomi. 


Edward Beshore, della University of Arizona, principale ricercatore della missione Osiris-Rex (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security – Regolith Explorer) ha dichiarato fieramente



Andremo su Bennu perché vogliamo sapere cosa ha visto nel corso della sua evoluzione. La missione sarà lanciata alla fine del 2016 e arriverà sull'asteroide nel 2018. Il rientro sulla Terra, invece, è previsto per il 2023. Lo studio di Bennu ci dirà molto sull'origine del nostro Sistema solare e su come si è evoluto, cioè, in definitiva, sulla nostra stessa origine. Su pianeti come il nostro, i materiali sono stati profondamente modificati dall’attività geologica e dalle reazioni chimiche con l’acqua e con l’atmosfera. Pensiamo, invece, che Bennu sia rimasto relativamente simile a come era parecchio tempo fa. L’asteroide, dunque, sarà una sorta di capsula del tempo che ci permetterà di tornare nel profondo passato


Le analisi dell'asteroide ci daranno infatti la possibilità di scattare un'istantanea su quella che era la composizione di pianeti come anche la terra, miliardi di anni fa. 

La missione Rosetta è stata quindi l'apripista di una ricerca del nostro passato e del passato del nostro sistema solare, le potenzialità di queste missioni sono infinite e ci possono mostrare l'evoluzione della nostra stessa esistenza, che si è evoluta nel tempo. 

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