mercoledì 31 luglio 2013

Brutte notizie per la Cometa di Ison, questo potrebbe essere il suo primo e ultimo viaggio.



Doveva essere la Cometa dell'anno, era stata additata come la Cometa della fine del mondo, come vi avevamo descritto nell'articolo dedicato a lei, ma gli ultimi sviluppi, non sono proprio ben auguranti per ISON . Potrebbe essere già svanita.

Partita dalla Nube di Oort, prometteva spettacoli meravigliosi nel cielo, ma si sapeva già che avrebbe dovuto superare molti ostacoli per regalarci immagini meravigliose e in tanti speravano ci sarebbe riuscita, tanto che l'avevano soprannominata la cometa del secolo!!


"Il futuro della cometa ISON non sembra essere brillante", questo è quanto ha commentato Ignacio Ferrin il 29 luglio dall’Università di Antioquia, in Colombia. Secondo i calcoli effettuati dall'astronomo, la cometa non è più brillante come prima e sta viaggiando a 16 miglia al secondo.
Così come preventivato, la cometa avrebbe dovuto perdere delle particelle di ghiaccio a mano a mano che si avvicina al Sole, purtroppo però si pensava che la perdita di queste particelle sarebbe avvenuta a distanze inferiori dal sole.
Ma la luminosità non è l'unico problema della cometa, infatti Ferrin ha riscontrato che la cometa non si è mossa per 132 giorni, considerandolo un fatto decisamente inusuale.

Era di pochi giorni fa la notizia della Comet Ison Observation Campaign della NASA che mostrava le immagini spettacolari della coda ripresa dal telescopio spaziale Spitzer, la cometa talmente luminosa, era stata definita Frizzante dal team di Carey Lisse, responsabile del gruppo della NASA, eppure nel giro di pochissime ore, la cometa del secolo si è trasformata in un sassolino scuro che non si scorge neanche.


La domanda che adesso molti di noi si pongono è abbastanza semplice. E ora che succede?

La risposta è altrettanto banale e scontata. Non si sa! Bisogna aspettare e attendere sviluppi.


Possiamo per il momento ripercorrere le fasi salienti di quelle che potrebbero essere i momenti importanti di questa cometa e quelli che ci hanno dato modo di arrivare a queste informazioni.

Il momento cruciale, per il quale è stata denominata la cometa del secolo, è fissata ancora per il 28 Novembre, quando sarà vicinissima al sole, 1,2 milioni di chilometri, tanto da creare una scia luminosa visibile anche in pieno giorno, raggiungendo una temperatura di 2700 gradi Celsius, sembra che ovviamente non venga dissolta!


Nella speranza che la Cometa Ison, possa sopravvivere alle difficoltà e regalarci uno degli spettacoli cosmici più eclatanti di questo secolo, riportiamo le varie tappe che ci hanno dato modo di arrivare ad oggi.



17-18 gennaio 2013
Il Nasa Deep Impact ha acquisito nuove immagini della cometa Ison. Le osservazioni sono state in grado di rilevare la presenza di monossido di carbonio e biossido di carbonio

Gennaio-marzo 2013
Per due mesi, la missione Swift della Nasa ha osservato Ison quando si trovava a circa 740 milioni di km dal Sole. Le osservazioni hanno mostrato che Ison riversava attorno a sé tonnellate di polveri e acqua.

Aprile-Luglio 2013
Il telescopio spaziale Hubble ha osservato Ison a 620 milioni di km dal Sole, il 10 aprile 2013. Le osservazioni preliminari di Hubble hanno fornito risultati sorprendenti: il nucleo della cometa sembrava essere non più grande di 4-5 km. Ma visto che la cometa era così brillante e così attiva, gli scienziati avevano ipotizzato che il nucleo fosse più grande. Hubble ha anche osservato la cometa il 2 e il 7 maggio.

13 Giugno 2013
Il telescopio Spitzer della Nasa ha osservato Ison a 499 milioni di km dal Sole. I dati sono ancora in fase di elaborazione e i risultati definitivi devono ancora essere annunciati.

Luglio-Agosto 2013
Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, la cometa passerà nella cosiddetta frost line, un'area tra Marte e Giove che dista dal sole alcune circa 370 milioni di km. Qui l'acqua di Ison inizierà ad evaporare e la cometa apparirà più luminosa.

Agosto-novembre 2013
A partire dal mese di agosto, gli astronomi saranno in grado di osservare la cometa dalla Terra attraverso i telescopi. Dai primi di giugno a fine agosto, Ison sarà dietro il sole per un ipotetico osservatore presente sulla Terra quindi non potrà essere osservata facilmente.

Settembre 2013
Ma dal mese di settembre, la cometa sarà visibile all'alba dall'emisfero sud anche con un binocolo.

17 settembre – 15 ottobre 2013
La mogolfiera Brrison sarà inviata a un'altezza di circa 37 km dalla superficie terrestre. Da lì osserverà meglio Ison senza ostacoli da parte dell'atmosfera terrestre.

Ottobre 2013
Curiosity e Opportunity potranno vedere Ison a ottobre, a partire dal primo giorno del mese, visto che la cometa allora sarà sempre più vicina a Marte. Dal 10 ottobre essa sarà inoltre osservata dallo strumento della Nasa Stereo-A. A quel punto la cometa sarà a circa 150 milioni di km di distanza dal sole. Nel frattempo Hubble effettuerà altre osservazioni per fornire nuove stime sulla dimensione del nucleo e sulla sua composizione, nonché per individuare eventuali frammenti che si sono staccati dalla cometa.

Novembre 2013
Tra il 16 e il 19 la Cometa Ison sarà visibile da Messenger, lo strumento all'opera su Mercurio. L'approccio più ravvicinato sarà il 19 novembre. Una volta che la cometa avrà oltrepassato Mercurio, raggiungerà il punto più pericoloso del suo viaggio. L'intensa radiazione del sole farà sì che il materiale superficiale della cometa evapori rapidamente. Inoltre la stessa pressione delle particelle solari sulla cometa potrebbe disintegrarla. Tutti gli occhi dei telescopi, spaziali e terrestri, saranno allora puntati su di lei. Se sara riuscita a sopravvivere a quella fase, Ison sarà ancora più vicina al Sole.

21-30 novembre 2013
A partire dal 21 novembre, la cometa Ison sarà ben visibile ad occhio nudo e sarà osservata dal Solar Dynamics Observatory che solitamente studia il Sole. Lo strumento potrà vedere la cometa per qualche ora intorno al perielio.

Dicembre 2013 - Gennaio 2014
Se la cometa riuscirà a sopravvivere al suo viaggio intorno al sole, c'è una buona probabilità che essa sia incredibilmente luminosa e facilmente visibile ad occhio nudo nell'emisfero settentrionale. Nei primi giorni di dicembre, essa si vedrà al mattino, in basso sull'orizzonte, in direzione est-sud-est. Tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio essa sarà visibile per tutta la notte.


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